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CarboidratiI notevoli progressi effettuati negli ultimi anni hanno permesso di capire in che modo i carboidrati influenzano l’alimentazione e la salute dell’uomo. Gli sviluppi della ricerca scientifica hanno evidenziato le diverse funzioni dei carboidrati nel corpo e la loro importanza nel miglioramento dello stato di salute. In effetti, ci sono così tante buone notizie sui carboidrati che vale la pena esaminarli con più attenzione. 2. L’importanza dei carboidratiI carboidrati assumono la forma di zuccheri, oligosaccaridi, amidi e fibre e sono (insieme ai grassi e alle proteine) uno dei tre macro-nutrienti fondamentali che forniscono energia al corpo. È stato ampiamente dimostrato che almeno il 55% delle nostre calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati.
Al di là dei vantaggi diretti per l’organismo, i carboidrati sono presenti in molti alimenti che, a loro volta, introducono nella dieta vari altri nutrienti importanti. Per questo motivo, si consiglia di assumere carboidrati attraverso varie fonti alimentari, in modo che la dieta contenga, nel complesso, i nutrienti adeguati. 3. Che cosa sono i carboidrati?I componenti base di tutti i carboidrati sono gli zuccheri, che possono essere classificati in base al numero di unità zuccherine combinate tra loro in una molecola. La tabella riportata di seguito evidenzia le principali tipologie di carboidrati alimentari.
3.1. ZuccheriIl glucosio e il fruttosio sono zuccheri semplici o monosaccaridi e si trovano nella frutta, nei frutti di bosco, nella verdura e nel miele. Quando due zuccheri semplici si combinano, formano i disaccaridi. Lo zucchero da tavola o saccarosio è una combinazione di glucosio e fruttosio ed è presente in natura nella barbabietola, nella canna da zucchero e nella frutta. Il lattosio è il principale zucchero del latte e dei latticini e il maltosio è un disaccaride contenuto nel malto. 3.2. OligosaccaridiQuando si combinano da 3 a 9 unità zuccherine si formano gli oligosaccaridi. Le maltodestrine contengono fino a 9 unità di glucosio e sono prodotte industrialmente mediante idrolisi (o scomposizione) parziale dell’amido. Sono meno dolci dei mono o disaccaridi. Il raffinosio, lo stachiosio e i frutto-oligosaccaridi sono presenti soltanto in piccole quantità in alcuni legumi, cereali e vegetali. 3.3. PolisaccaridiPer formare i polisaccaridi occorrono almeno 10 unità zuccherine e, a volte, addirittura varie migliaia. L’amido è la principale riserva di energia dei tuberi e dei cereali. È composto da lunghe catene di glucosio e assume l’aspetto di granuli di forma e dimensione diversa a seconda della pianta che lo contiene. 4. I carboidrati nell’organismoLa funzione primaria dei carboidrati è quella di fornire energia, ma questi nutrienti rivestono anche un ruolo importante per:
4.1. Fonte e riserva di energiaGli amidi e gli zuccheri sono le principali fonti di energia e forniscono 4 kilocalorie (17 kilojoule) per grammo. 4.2. L’indice glicemicoQuando viene consumato un alimento a base di carboidrati, si verifica un innalzamento seguito da una diminuzione della concentrazione di zucchero nel sangue; questo fenomeno è chiamato: risposta glicemica. Questa risposta è rilevante, per esempio, al fine di controllare l’appetito ed è fondamentale per l’alimentazione dello sportivo e per i diabetici. Il valore e la durata della risposta glicemica sono influenzati da una serie di fattori, quali:
le caratteristiche della singola persona:
L’influenza dei vari alimenti contenenti carboidrati sulla risposta glicemica dell’organismo viene classificata sulla base di un alimento di riferimento, per esempio il pane bianco o il glucosio. Questa misurazione prende il nome di indice glicemico (IG).
Fonte: Foster-Powell, K., Holt, S.H.A., Brand-Miller, J.C. 2002. International tables of glycaemic index and glycemic load values. American Journal of Clinical Nutrition, 76:5-56. 4.3. Funzione digestiva e fibra alimentareIl corpo non è in grado di digerire, nell’intestino tenue, la fibra alimentare ed alcuni tipi di oligosaccaridi. La fibra aiuta a mantenere una corretta funzione intestinale, aumentando la massa contenuta nelle viscere e stimolando il transito intestinale. 5. Regolazione del peso corporeoLe persone che seguono una dieta ricca di carboidrati hanno meno probabilità di accumulare grasso corporeo rispetto a quelle che seguono una dieta povera di carboidrati e ricca di lipidi. Tre sono le spiegazioni di questa osservazione:
Risulta sempre più evidente che, rispetto a quelle ricche di grassi, le diete ricche di carboidrati riducono la probabilità di sviluppare l’obesità. Ai fini del controllo del peso, non sono state rilevate diversità tra gli effetti degli amidi e degli zuccheri. È stato infatti evidenziato che chi consuma molti zuccheri è più magro di chi ne consuma pochi. Per maggiori informazioni consultare la sezione su obesità e sovrappeso. 6. DiabeteIl diabete è una disfunzione del metabolismo a causa della quale il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di glucosio nel sangue. Non vi sono prove del collegamento tra il consumo di zuccheri e lo sviluppo del diabete di qualsiasi tipo. È stato invece ampiamente dimostrato che obesità e inattività fisica aumentano la probabilità di sviluppare il diabete non-insulino dipendente, che si manifesta di solito nei soggetti di mezza età. 7. Salute dentaleGli enzimi e i batteri della bocca possono scomporre gli alimenti che contengono zuccheri o amidi, producendo così un acido che attacca lo smalto dei denti. In questo caso, la saliva fornisce un naturale processo di riparazione che ricostruisce lo smalto. Ma se si consumano troppo spesso o addirittura si mangiucchiano in continuazione cibi che contengono carboidrati, il processo di protezione naturale non è più sufficiente ed aumenta quindi il rischio di insorgenza di carie. 8. Mantenersi attiviVi sono attualmente prove concrete del fatto che i carboidrati possono migliorare le prestazioni degli atleti. Durante l’allenamento intensivo, i carboidrati sono il principale carburante per i muscoli. Consumando elevate quantità di carboidrati prima, durante e dopo gli allenamenti o le gare, si mantiene un rifornimento ottimale delle scorte di glicogeno. Queste riserve permettono all’atleta di dare il massimo per un periodo più lungo e aiutano l’organismo a sopportare lo sforzo. 9. Assunzione raccomandata di carboidratiI carboidrati, di qualsiasi tipologia si tratti, fanno bene alla salute. Possono aiutare a tenere sotto controllo il peso, soprattutto se abbinati all’attività fisica, sono fondamentali per una corretta funzione intestinale e sono un combustibile importante per il cervello e per l’attività muscolare. Non è stata accertata una specifica responsabilità dell’amido o dello zucchero nello sviluppo di malattie gravi come il diabete e il ruolo dello zucchero nell’insorgenza della carie dentaria è meno importante oggi quando la popolazione è più consapevole dell’importanza del fluoro e dell’igiene orale. Il recente rapporto sui Carboidrati nell’Alimentazione Umana presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla FAO (Organizzazione per il Cibo Alimentazione e Agricoltura delle Nazioni Unite) contiene molte raccomandazioni per i professionisti del settore sanitario e per i ricercatori, ma i messaggi più importanti per il pubblico sono:
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